NOI Blancpain L-Evolution Tourbillon Carrousel – Da un estremo all’altro! In vendita Fake Watches

28 Febbraio 2018

foto live frontale Blancpain L-Evolution Tourbillon CarrouselSave

Tourbillon Carrousel secondo Blancpain – clicca per ingrandire

Tempo fa ebbi l’occasione di fotografare e girare un video di un orologio molto complicato e anticonvenzionale. In una cassa in oro rosso dalle forme e finiture molto tradizionali, da lontano mi sembrò subito l’ennesima interpretazione multipla dello spettacolare meccanismo regolatore inventato da Breguet. Era il 1 aprile 2013: quando sul quadrante rispettivamente a ore 12 e ore 6 lessi le scritte tourbillon carrousel, se non fossi stato certo di trovarmi a Baselworld presso lo stand Blancpain avrei pensato a uno scherzo.

Due anni fa la Maison fu la prima a riunire e riuscire a mettere d’accordo in un unico segnatempo i due spettacolari meccanismi. Collegati tramite un differenziale, entrambi contribuivano a regolare la frequenza, e il Blancpain L-Evolution Tourbillon Carrousel oggetto di questo post è una nuova interpretazione di questa prodezza di Alta Orologeria stavolta declinata nella collezione sportiva del marchio.

Prima di proseguire a svelare questa novità Baselworld 2015, se ti trovi qui e leggi da tempo il blog sono certo che tu conosca benissimo la storia del tourbillon, inclusa la sua variante volante. Diversamente potrebbe essere per il meccanismo regolatore inventato nel 1892 dall’orologiaio danese Bahne Bonniksen abbastanza raro. Se così fosse leggi come funziona il carrousel. Coadiuvata da testa e mani del maestro orologiaio Vincent Calabrese, Blancpain 2763 Replica ha dedicato nell’ultimo decennio molti dei suoi sforzi alla messa a punto e svilupo del carrousel.

Tourbillon e carrousel

Comunque in sintesi, il tourbillon è un meccanismo composto da una gabbietta che ruotando racchiude sia lo scappamento sia l’organo regolatore. Il pignone dello scappamento ruota intorno alla ruota dei secondi che è fissa. La rotazione della gabbia trasmette l’energia occorrente allo scappamento e al bilanciere. Mentre compie un giro di 360° – tradizionalmente in un minuto – esso annulla gli errori di marcia che occorrono nelle posizioni verticali.

La gabbia del carrousel inventata da Bonniksen non è invece azionata dalla ruota dei secondi ma dalla ruota mediana e non possiede alcuna ruota fissa. Due ruotismi separati servono a far roteare la gabbietta e a fornire l’energia necessaria al bilanciere e allo scappamento. È fantastico vederlo all’opera, e pensare che nacque come un’alternativa più economica agli orologi tourbillon che Breguet costruiva oramai da cento anni.

Il modello L-Evolution Tourbillon Carrousel non è un riadattamento del Tourbillon Carrousel del 2013: infatti è mosso dal Calibro di manifattura 2322V2 totalmente nuovo cui come prima differenza mostra i due meccanismi regolatori non in linea a ore 12 e ore 6 come nel primo progetto ma ruotati in senso antiorario di circa venti gradi.


I due regolatori sono provvisti ciascuno di un bariletto di carica. Essi sono comunque accoppiati in modo da poter essere caricati con l’unica corona a ore 3. Il meccanismo del tourbillon carrousel a bordo di questo L-Evolution possiede due differenziali: il primo trasmette le informazioni provenienti dalle due complicazioni e ne determina una marcia media, il secondo serve a indicare sul fondello la riserva di carica.

Quest’ultima versione è declinata nello stile sportivo del mondo delle corse automobilistiche cui Blancpain è profondamente legata. Su un quadrante inesistente in quanto trattasi di un orologio scheletrato, tra la meccanica complicata sistemata ad un estremo all’altro del quadrante appaiono rubini e ponti squadrati tutti rodiati in grigio granulato che si intrecciano tra loro.
Trattandosi di un orologio di lusso realizzato in serie limitata di 50 esemplari per la cassa è stato il platino. Prezzo su richiesta.

Il tourbillon carrousel è una dimostrazione della lunga dedizione della Maison per queste due spettacolari complicazioni: da tempo la Maison di Les Brassus ha in produzione anche orologi regolati dal solo carrousel.

Essendo però la visione della manifattura molto classica è molto probabile che non vedremo mai così facilmente multi-tourbillon con diverse inclinazioni, o declinati su tre assi, ma la tentazione di mettersi alla prova, e di farlo se pur nel rispetto della tradizione, è stata la molla che ha dato vita a questo progetto.

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Tra i grandi successi della Manifattura ci fu il Fifty Fathoms, lanciato nel 1953 su richiesta dei “nuotatori da combattimento” della Marina Militare Francese, che necessitavano di un orologio affidabile per le proprie operazioni subacquee.Il capitano “Bob” Maloubier e il tenente Claude Riffaud, co-fondatori del gruppo, presentarono il progetto a Jehan-Jaques Fiechter, allora CEO di Blancpain, il quale accettò la sfida.Indossato anche da Jacques-Yves Cousteau, il Fifty Fathoms diventò un punto di riferimento per l’orologeria subacquea.Tre anni più tardi il successo arrivò con il Ladybird, l’orologio con il MOVIMENTO AUTOMATICO più piccolo dei tempi.Alla fine del 1950, Blancpain Zegarki Cena Replica produceva oltre 100 mila orologi all’anno.Per fare fronte alla continua richiesta, Blancpain entrò a far parte del SSIH (società svizzera per l’orologeria) che unisce marchi come Omega, Tissot e Lemania.Nel 1971 arriva a costruire 220 mila orologi.Durante il 1970, l’industria orologiera si scontra con il quarzo, che stava rivoluzionando l’orologeria.La CADUTA del Dollaro limitò drasticamente le esportazioni d’oltre oceano, la crisi petrolifera del 1973, aveva provocato una recessione mondiale.Il SIHH fu costretto a dimezzare la produzione ed a vendere la metà del suo patrimonio.

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